Nel pomeriggio dell’11 marzo 2026 il Festival del Sarà – Dialoghi sul futuro proporrà un panel di grande attualità e rilevanza strategica: “Sovranità energetica europea: sostenibilità in transizione”. Inserito nella tappa romana dell’XI edizione della manifestazione ideata e diretta da Antonello Barone, il confronto intende esplorare le sfide, le opportunità e le tensioni che accompagnano il percorso verso un sistema energetico più sostenibile, resiliente e autonomo all’interno dell’Unione Europea.
L’energia è infatti al centro delle trasformazioni globali: non solo per la sua funzione economica e industriale, ma anche per il ruolo che riveste nella sicurezza nazionale e nella coesione sociale. In un contesto internazionale segnato da instabilità delle forniture, prezzi volatili e pressioni climatiche, la “sovranità energetica” – ovvero la capacità di un Paese o di un insieme di Paesi di controllare e garantire la propria disponibilità di energia — è divenuta un obiettivo politico prioritario per l’Unione Europea, legandosi strettamente alla sostenibilità ambientale e alle tecnologie pulite.
A ragionare su questi nodi cruciali saranno tre relatori di profilo trasversale, ciascuno portatore di esperienze significative nei rispettivi ambiti professionali e istituzionali.
Enrico Giovannini, Direttore scientifico dell’ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, contribuirà con la prospettiva delle politiche pubbliche e della sostenibilità integrata. Ex ministro e autore di numerose analisi sullo sviluppo sostenibile, Giovannini potrà inquadrare il tema della sovranità energetica dentro l’obiettivo più ampio dell’Agenda 2030, evidenziando come la transizione energetica richieda non solo investimenti e tecnologie, ma anche coerenza nelle politiche economiche, sociali e ambientali per costruire una sostenibilità duratura e inclusiva. Nel dibattito pubblico italiano, l’ASviS guida da anni la riflessione sull’urgenza di accelerare tale transizione in coerenza con gli impegni europei e globali.
Accanto a lui interverrà Fabio Pressi, CEO di A2A E‑Mobility e Presidente di Motus‑E, la principale associazione italiana della filiera della mobilità elettrica. In prima linea nella diffusione delle infrastrutture di ricarica e nella promozione della mobilità sostenibile, Pressi rappresenta il mondo industriale delle tecnologie pulite e della transizione. Il suo contributo è essenziale per capire come la mobilità elettrica — e la sua integrazione con le fonti rinnovabili — possa diventare una leva strategica per la sovranità energetica, sia in termini di riduzione della dipendenza dalle fonti fossili sia di sviluppo di capacità innovative e competitive nei mercati internazionali. Sotto la sua leadership, A2A E‑Mobility ha promosso progetti di interoperabilità e di investimento nelle reti di ricarica, spingendo il sistema italiano verso standard europei e nuove forme di integrazione energetica.
Completa il panel Giuseppe Argirò, Amministratore Delegato di CVA SpA e Vice Presidente di Elettricità Futura con delega all’idroelettrico. CVA è una delle principali realtà italiane nel settore della produzione di energia da fonti rinnovabili, e Argirò, con la sua esperienza ventennale nel mondo energetico, porta una visione di sistema sulle sfide e le opportunità offerte dalla transizione verso l’elettrico e le rinnovabili in Italia e in Europa. La sua posizione in Elettricità Futura — l’associazione che rappresenta la maggior parte della filiera elettrica nazionale — gli consente di leggere la sovranità energetica come un progetto che deve coniugare innovazione, regole di mercato, capacità produttiva e adeguamento delle infrastrutture. Con il suo impegno, Argirò ha anche promosso riflessioni sull’importanza di sfruttare le potenzialità idroelettriche e delle rinnovabili per colmare i gap strutturali di approvvigionamento energetico e ridurre dipendenze esterne in un mondo geopoliticamente turbolento.
Il panel “Sovranità energetica europea: sostenibilità in transizione” si preannuncia come uno dei momenti più ricchi e significativi del Festival del Sarà, perché mette insieme voci che rappresentano il dialogo tra società civile, industria e istituzioni su un tema che riguarda il futuro dell’Europa e dei suoi cittadini. In un’epoca in cui la transizione energetica non è più rinviabile, il confronto a Roma vuole contribuire a trasformare le sfide in strategie condivise, capaci di coniugare sostenibilità, competitività e sicurezza per il benessere collettivo.
Fonte: www.primonumero.it

