La tappa romana dell’XI edizione del Festival del Sarà – Dialoghi sul futuro, in programma l’11 marzo 2026 nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano, non è soltanto un momento di riflessione geopolitica e istituzionale. È anche un’occasione per interrogarsi sul ruolo dell’economia reale nella competizione globale. In questo quadro si inserisce l’intervento di Lorenzo Tagliavanti, Presidente della Camera di Commercio di Roma, chiamato a offrire il punto di vista del sistema produttivo dentro il dibattito su “L’era della Supremazia. Geopolitica. Tecnologia. Energia”.
Il Festival, ideato e diretto da Antonello Barone, si propone di mettere in dialogo livelli diversi della vita pubblica: politica, impresa, università, informazione. La parola “supremazia”, scelta come filo conduttore dell’edizione 2026, non richiama soltanto le dinamiche militari o le tensioni tra potenze globali, ma anche la competizione economica e industriale che attraversa mercati e territori. In questo senso, la presenza di Tagliavanti assume un valore emblematico, perché rappresenta la connessione diretta tra le scelte strategiche nazionali e l’impatto concreto sulle imprese e sul tessuto produttivo.
Roma, sede dell’evento, non è soltanto capitale politica ma anche un sistema economico complesso, con una forte vocazione nei servizi avanzati, nel turismo, nell’aerospazio, nella cultura e nelle nuove tecnologie. La Camera di Commercio, guidata da Tagliavanti, svolge un ruolo di raccordo tra istituzioni e imprese, promuovendo innovazione, internazionalizzazione e sostegno alle piccole e medie aziende. Nel contesto del Festival, il suo intervento potrà mettere in luce come la supremazia economica non sia un concetto astratto, ma il risultato di politiche industriali coerenti, investimenti in capitale umano e capacità di attrarre risorse.
La competizione globale, oggi, si gioca sempre più sulla qualità delle filiere produttive e sulla capacità di integrare innovazione tecnologica e sostenibilità. L’energia, tema centrale dell’edizione, rappresenta uno snodo decisivo per il sistema delle imprese. I costi energetici, la transizione verso fonti rinnovabili, l’efficienza delle infrastrutture incidono direttamente sulla competitività. Tagliavanti potrà evidenziare come il tessuto imprenditoriale italiano, pur tra difficoltà strutturali, abbia dimostrato resilienza e capacità di adattamento, ma necessiti di un quadro normativo stabile e di una visione strategica di lungo periodo.
Nel dialogo con Antonello Barone, emergerà probabilmente un punto chiave: la supremazia economica non è soltanto questione di dimensioni, ma di qualità. L’Italia, pur non essendo una superpotenza, dispone di eccellenze industriali e di una rete di piccole e medie imprese capace di competere sui mercati internazionali. Tuttavia, la frammentazione del sistema produttivo e la lentezza di alcuni processi amministrativi possono rappresentare un limite in un contesto in cui la velocità dell’innovazione è determinante.
Il Festival del Sarà offre dunque uno spazio di riflessione su come rafforzare il legame tra territorio e strategia nazionale. La Camera di Commercio di Roma, che ospita l’evento, diventa simbolicamente il luogo in cui la dimensione locale incontra quella globale. La supremazia, declinata in chiave economica, si traduce nella capacità di un territorio di attrarre investimenti, valorizzare competenze e inserirsi nelle catene del valore internazionali.
L’intervento di Tagliavanti potrà anche richiamare l’importanza della formazione e della ricerca, elementi indispensabili per sostenere l’innovazione. Senza un dialogo costante tra università, centri di ricerca e imprese, la competitività rischia di restare episodica. In un’epoca in cui tecnologia ed energia ridefiniscono i rapporti di forza tra Stati, il sistema produttivo diventa parte integrante della strategia nazionale.
All’interno di un programma che vede la partecipazione di esponenti istituzionali, esperti di difesa e giornalisti, la voce del mondo imprenditoriale rappresenta un tassello fondamentale. La supremazia evocata dal titolo del Festival non può prescindere dalla solidità economica e dalla capacità di generare sviluppo. Nel cuore di Roma, il confronto con Lorenzo Tagliavanti offrirà quindi l’occasione per comprendere come il futuro delle relazioni internazionali passi anche attraverso le scelte quotidiane di imprese e territori, e come la competitività possa diventare una leva di stabilità e crescita nel nuovo scenario globale.
Fonte: www.primonumero.it

