Sarà Giovanni Orsina, professore ordinario di Storia contemporanea e Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche della Luiss Guido Carli, a prendere parte al panel dal titolo ‘Verso la fine della supremazia occidentale?’, in programma il 10 aprile 2025 nella Sala delle Colonne della sede Luiss, durante la prima tappa della decima edizione del Festival del Sarà, il laboratorio di pensiero che da dieci anni riunisce intellettuali, accademici e protagonisti della scena istituzionale per riflettere sul futuro.
Giovanni Orsina è una delle voci più autorevoli e riconosciute nel panorama della scienza politica italiana. Professore ordinario di Storia contemporanea e Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche della Luiss Guido Carli, ha dedicato la sua carriera allo studio dell’evoluzione delle democrazie occidentali, con particolare attenzione alla cultura politica italiana, al rapporto tra élite e opinione pubblica, e ai processi di delegittimazione che hanno interessato i sistemi liberali negli ultimi decenni.
Autore di numerosi saggi, editorialista e commentatore lucido e incisivo, Orsina ha saputo costruire una narrazione critica e allo stesso tempo accessibile del declino della centralità occidentale, mettendo in luce le fragilità strutturali emerse dopo la fine della Guerra Fredda: crisi della rappresentanza, perdita di fiducia nei corpi intermedi, ascesa dei populismi, fino al disorientamento valoriale che oggi attraversa molte democrazie mature. Il suo approccio unisce profondità storica e capacità di lettura del presente, offrendo chiavi interpretative preziose per comprendere come e perché l’Occidente si trovi oggi in una fase di profonda incertezza e transizione.
Nel contesto del Festival del Sarà, la sua presenza assume un valore particolare: come direttore di uno dei dipartimenti di Scienze Politiche più prestigiosi d’Europa, Orsina incarna anche il ruolo dell’università come spazio critico, laboratorio di analisi e incubatore di pensiero libero. Il suo contributo al panel rappresenterà dunque non solo un approfondimento teorico, ma anche un invito alla riflessione collettiva su come ripensare, riformare e – forse – rifondare l’idea stessa di Occidente.
Accanto al Generale Carmine Masiello, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, Orsina offrirà un’analisi politico-culturale profonda dei segnali di declino che investono oggi l’Occidente, mettendo a fuoco i processi storici che hanno portato alla perdita di centralità dell’Europa nello scenario globale. Il panel, moderato da Antonello Barone, ideatore e direttore del Festival, si inserisce nel programma di una giornata dal titolo emblematico: ‘Incognita Occidentale. Democrazia. Economia. Libertà’, che intende affrontare le trasformazioni in atto nei pilastri stessi su cui si fondano le società liberaldemocratiche.
Orsina è tra i politologi più autorevoli del panorama italiano, punto di riferimento per chi voglia comprendere l’evoluzione dei sistemi democratici, i mutamenti nella cultura politica e i rapporti tra leadership, opinione pubblica e istituzioni. Autore di numerosi saggi e voce presente nel dibattito pubblico, coniuga il rigore accademico a una straordinaria capacità divulgativa, rendendo accessibili anche i concetti più complessi.
Nel dialogo con il Generale Masiello, Orsina offrirà una lettura storico-politica dei processi di polarizzazione, disintermediazione, crisi del consenso e ridefinizione del ruolo dell’Occidente nel mondo, in un contesto segnato dall’ascesa di nuovi attori globali e da una crescente sfiducia nei modelli liberali tradizionali. Il confronto tra queste due figure – un accademico e un alto ufficiale – sarà uno dei momenti più alti della giornata, dando vita a un dibattito trasversale e complementare.
Con la partecipazione del professor Orsina, il Festival del Sarà conferma ancora una volta la sua natura di spazio di dialogo interdisciplinare, capace di unire prospettive diverse per affrontare le grandi domande del presente.
Fonte: www.primonumero.it

