Può la gentilezza essere una strategia di leadership? E un’azienda che sceglie di mettere al centro le persone, l’ascolto e la relazione umana è più forte o più fragile di una che punta esclusivamente sui numeri e sulla efficienza operativa? Sono queste le domande che Andrea Di Vincenzo, AD di Prestiter, porterà sul palco di Piazza Duomo Termoli il 19 luglio, a chiusura dell’undicesima edizione del Festival del Sarà – Dialoghi sul futuro, con la presentazione del libro “Gentilezza in prestito”. Un dialogo con Antonello Barone, ideatore del Festival. Un finale di stagione che rompe volutamente il registro delle serate precedenti e mette al centro la dimensione umana come variabile strategica, non come residuo sentimentale.
Di Vincenzo guida Prestiter, realtà di riferimento nel settore del credito su cessione del quinto e nel prestito delega, con una visione aziendale che pone le persone prima dei numeri. La sua filosofia è costruita su un principio semplice ma raramente praticato con coerenza: la consulenza finanziaria autentica parte dall’ascolto, perché chi entra in un ufficio per chiedere un prestito raramente porta con sé solo una necessità economica. Porta una storia, un momento critico, una paura, un progetto. Riconoscere tutto questo non è buonismo: è il fondamento di una relazione di fiducia che, nel tempo, si traduce in fidelizzazione, reputazione e crescita sostenibile. Non è un caso che Prestiter sia nata e cresciuta a Termoli: Di Vincenzo è molisano, e la sua presenza nella tappa conclusiva del Festival nella città adriatica è al tempo stesso un gesto simbolico e il riconoscimento che l’imprenditoria radicata nel territorio può avere una voce autorevole nel dibattito nazionale.
Già autore di “Vivere la pensione al 100%” (Mondadori, 2026), un libro che ha raccolto le storie reali di persone che si sono avvicinate a Prestiter in momenti cruciali della loro vita, trasformando anni di ascolto in parole e dimostrando che la narrazione aziendale può coincidere con la narrazione umana senza perdere credibilità, Di Vincenzo torna in libreria con una conversazione con Antonello Barone nel secondo volume della collina di Ianeridi Edizioni Voci dal territorio.“Gentilezza in prestito” esplora la leadership empatica come risposta strutturale, non sentimentale, alle sfide di un mondo che cambia troppo in fretta per essere governato con la sola autorità. L’idea che la gentilezza possa fare la differenza in un’epoca di supremazia tecnologica e competizione geopolitica non è una provocazione ottimistica: è la scommessa di chi guida un’azienda reale e ha scelto di investire sulla fiducia come vantaggio competitivo. Chiudere il Festival del Sarà con questo messaggio, dopo tre serate di guerra, AI e sovranità, è una scelta editoriale precisa: ricordare perché tutto questo conta, perché ci sono esseri umani dall’altra parte di ogni conflitto, di ogni algoritmo, di ogni decisione strategica.
Fonte: www.primonumero.it

