La manifestazione ideata da Antonello Barone apre la dodicesima edizione al Monastero di Astino. Il confronto sulle scelte industriali europee riguarda da vicino anche il Molise: dalle batterie alla competitività dell’automotive. Il percorso si concluderà in piazza Duomo dal 16 al 18 luglio 2027.
Le scelte europee sull’automobile, la dipendenza dalle batterie prodotte altrove, il costo dell’energia per le imprese e le famiglie. A Termoli sono questioni che riguardano il lavoro e il futuro industriale della città. A Bergamo sono state al centro dell’apertura della dodicesima edizione del Festival del Sarà, la manifestazione nata nel borgo antico termolese e diventata negli anni un appuntamento itinerante, mantenendo in Molise il suo punto di partenza e di ritorno.
Venerdì 23 ottobre, nella sede del CIID, il Copenhagen Institute of Interaction Design ospitato al Monastero di Astino, il festival ideato e diretto da Antonello Barone, promosso dalla Camera di Commercio del Molise, ha avviato il nuovo percorso dedicato a “Europa allo specchio. Geopolitica, Difesa, Energia, Identità”. A Roberto Cingolani, fisico ed ex ministro della Transizione ecologica, è stato consegnato il primo Premio Sarà.
Il legame con Termoli attraversa anche i contenuti del confronto. Nel luglio 2023, sul palco di piazza Duomo, Dario Fabbri aveva letto il progetto della gigafactory dentro la competizione tra Stati Uniti e Cina, collegando le prospettive industriali della città alle strategie delle grandi potenze. Quella discussione, raccontata allora da Primonumero, aveva portato su scala locale una domanda che torna oggi nel dibattito europeo: quanto può essere autonoma un’economia che dipende da altri per tecnologie, materie prime ed energia?
A Bergamo Cingolani ha affrontato il tema criticando le scelte europee sull’auto elettrica, definite “politiche fanatiche” che, nella sua lettura, hanno finito per favorire chi controlla batterie e terre rare. Ha difeso la neutralità tecnologica, sostenendo la necessità di valutare strumenti diversi per ridurre le emissioni, e ha contestato il meccanismo che lega il prezzo dell’elettricità a quello del gas. Questioni che, per un territorio legato alla produzione automobilistica come quello termolese, hanno ricadute ben riconoscibili.
L’europarlamentare ed ex sindaco di Bergamo Giorgio Gori ha descritto il compromesso europeo sul pacchetto automotive come “una correzione di rotta, non un’inversione a U”: mantenere la direzione della decarbonizzazione, introducendo obiettivi meno rigidi e spazio per i biocarburanti. Un passaggio che, ha osservato, pesa particolarmente sull’Italia, dove la produzione di componenti ha assunto un ruolo determinante nella filiera dell’auto. La sua critica riguarda norme costruite “come se bastasse scriverle perché la realtà cambi”.
Una posizione diversa è arrivata da Fabio Pressi, presidente di Motus-E e amministratore delegato di A2A E-Mobility. Per Pressi, l’incertezza sulle regole rischia di rallentare una trasformazione comunque destinata a proseguire: “La tecnologia sta andando più veloce delle norme”. Nel suo ragionamento, batterie, sistemi di accumulo e ricarica distribuita saranno sempre più collegati alle reti elettriche. Il futuro dell’automobile e quello dell’energia, dunque, vanno affrontati insieme.
Nel videomessaggio di apertura del confronto sull’automotive, il presidente di Anfia Roberto Vavassori ha invece chiesto di fermare quella che ha definito una “bulimia regolatoria”, indicando nell’eccesso di direttive e regolamenti un ostacolo per le imprese europee alle prese con la concorrenza cinese.
Sono temi che il Festival del Sarà ha portato più volte a Termoli, facendo incontrare il dibattito internazionale con le aspettative del territorio.
La questione dell’autonomia europea ha attraversato anche gli altri dialoghi di Bergamo. Cingolani ha indicato nell’intelligenza artificiale applicata a settori specifici, dalla sanità alla pubblica amministrazione, una possibile strada per l’Europa: sistemi addestrati sui dati nazionali e poi messi in relazione tra Paesi. Sulla difesa ha insistito sulla necessità di superare la frammentazione dei sistemi. “Diciamoci la verità, facciamo analisi spietate e troviamo soluzioni sostenibili. Se cominciamo a mentire sulla conoscenza non andiamo da nessuna parte”, ha concluso.
Il Premio Sarà ricevuto al termine del dialogo è un’opera ideata e realizzata dagli studenti del CIID: un segno dell’infinito che richiama la circolazione della conoscenza. Il riconoscimento nasce per valorizzare chi ha mostrato che “la sovranità non è uno slogan identitario, ma una condizione materiale”.
Nel confronto geopolitico, Fabbri ha sottolineato la marginalità europea nei negoziati tra le grandi potenze. Il giornalista di Repubblica Gianluca Di Feo e il docente ed esperto di geopolitica Gianluca Ansalone hanno affrontato le guerre ai confini dell’Unione, la sicurezza e le dipendenze strategiche. Ansalone ha richiamato anche quella farmaceutica, osservando che “dal Covid in avanti la salute è sicurezza nazionale”.
La fondatrice del CIID Simona Maschi ha riportato il discorso sulla capacità europea di attrarre studenti e competenze, raccontando la scelta di trasferire la scuola da Copenaghen a Bergamo. “Per anni si è detto che l’America inventava, la Cina copiava e l’Europa scriveva le regole. Oggi la Cina inventa, ma l’Europa ha ancora una possibilità enorme di essere il luogo dove si immaginano i futuri”.
Il percorso riprende una riflessione già affrontata a Termoli la scorsa estate. Dal 17 al 19 luglio, la città aveva ospitato la conclusione dell’undicesima edizione, dopo gli appuntamenti di Bergamo, Roma, Torino e Bologna, con il confronto su tecnologia, energia, difesa e ruolo dell’Europa.
Ora il calendario annunciato dagli organizzatori prevede Roma il 17 marzo 2027, Bologna a maggio e tre serate in piazza Duomo a Termoli, il 16, 17 e 18 luglio 2027. Sarà il ritorno nel luogo in cui il festival è nato, per discutere anche delle conseguenze locali delle scelte affrontate nelle altre tappe: come produrre, con quale energia e con quali prospettive per il lavoro.
Fonte: www.primonumero.it

