Non solo futuro dell’Occidente: la seconda tappa della X edizione del Festival dei Dialoghi sul futuro, di scena domani 20 maggio nella Sala Borsa dell’Auditorium Enzo Biagi, tratterà anche del tema – cruciale – della transizione energetica. In particolare verrà presentata un’indagine di YouTrend sul tema.
Il Festival del Sarà – Dialoghi sul futuro torna a Bologna, all’Auditorium Enzo Biagi in Sala Borsa con la seconda tappa della sua decima edizione dal titolo “Incognita occidentale. Democrazia. Economica. Libertà”. Questo il titolo della giornata di lavori che a partire dalle ore 10 vedrà il mondo delle istituzioni, dell’accademia e dell’impresa ragionare sul futuro dell’Occidente con un focus sull’impatto che l’intelligenza artificiale avrà sulla transizione energetica e la mobilità.
Il Festival del Sarà, ideato e diretto da Antonello Barone, in questa seconda tappa – che segue quella di Roma e precede quella estiva di Termoli – della decima edizione è promosso dalla Camera di Commercio del Molise ed è inserito all’interno degli appuntamenti del Festival dello Sviluppo Sostenibile di ASvIS. Gode dei patrocini del Comune di Bologna, Bologna Welcome, Luiss, Osservatorio economico e sociale Riparte l’Italia, Motus-E e Associazione Città dei Motori – ANCI.
Il Festival del Sarà – Dialoghi sul futuro prenderà il via la presentazione dell’indagine dal titolo “Gli italiani e l’Occidente. Sviluppo economico e sostenibilità ambientale” realizzata da Youtrend, il cui commento sarà affidato a Lorenzo Pregliasco, Founding Partner della società di sondaggi. Dopo aver indagato sul rapporto degli italiani con l’Occidente, esplorando il senso di appartenenza a questa parte/insieme di nazioni legate dai valori democratici e liberali, YouTrend ha verificato come giudicano gli italiani la fase di transizione energetica, a quali fonti energetiche (rinnovabili, nucleare, fossili) vorrebbero che l’Italia si affidasse, quali sforzi dovrebbe fare il governo per garantire il passaggio alla mobilità elettrica.
Lorenzo Pregliasco: “Per gli italiani il futuro dell’Occidente è nelle energie rinnovabili”
“Dalla nostra analisi si evince, per il campione intervistato, una maggior propensione nel valutare le fonti rinnovabili come miglior strumento per contrastare il riscaldamento globale. Infatti – sottolinea Pregliasco -, in una scala da 1 a 10, le energie rinnovabili (solare 8,35; eolico 8,01; idroelettrico 7,94) sono ampiamente al di sopra della sufficienza come opportunità di utilizzo delle stesse al fine di contrastare gli effetti del riscaldamento globale. Al contrario, le altre fonti si attestano tutte sotto al 6, con petrolio (3,70) e carbone (2,79) in fondo al gradimento degli italiani. Infine, per agevolare ulteriormente la diffusione di auto elettriche, gli intervistati ritengono a maggioranza (51% favorevoli, 41% contrari) che lo Stato deve farsi carico degli incentivi per la produzione di autoveicoli elettrici in Italia”.
Antonello Barone: “Gli italiani non vogliono che si fermi la transizione energetica”
“Sun, baby, sun. La risposta degli italiani a Trump è forte è chiara. Basta trivelle, basta carbone e petrolio. Per contrastare il cambiamento climatico e il riscaldamento globale occorre produrre energia pulita servendosi di sole, vento, acqua e di ogni altra fonte rinnovabile. La transizione energetica non si deve fermare perché il riscaldamento globale è un problema vero e urgente. E l’Italia deve restare protagonista del settore automotive, investendo nelle auto elettriche, anche grazie ad incentivi statali per la produzione”.
Enrico Giovannini (direttore scientifico ASvIS) e Letizia Magaldi (presidente Kyoto Club) affronteranno il tema “L’insostenibile leggerezza dell’Occidente”
Il primo panel dal titolo “L’insostenibile leggerezza dell’Occidente” sarà un dialogo a due fra il direttore scientifico di ASvIS, Enrico Giovannini (in video collegamento da Roma) e la presidente del Kyoto Club, Letizia Magaldi. Una riflessione per capire come i temi della sostenibilità ambientali possano essere ancora al centro dell’agenda geopolitica globale sconvolta dall’avvento di Trump e della sua politica fatti di dazi e di negazionismo sui temi della transizione energetica.
Dal libro “Mobilità digitale” di Fabio Pressi (A2A) una riflessione sul futuro della mobilità, travolta dall’avvento dell’AI
Nel secondo blocco dell’evento spazio alla riflessione sullo stato dell’arte dell’automotive europeo con Fabio Pressi, Ceo di A2A E-Mobility e Presidente Motus-E, che presenterà i progetti della società per favorire la transizione alla mobilità elettrica e il suo libro “Mobilità digitale”. Un momento per capire come l’intelligenza artificiale potrà sconvolgere il mondo della mobilità e in quale direzione si orienta la transizione energetica. Interverranno Marco Marcatili, Direttore Sviluppo Nomisma, Nicola Grandis, CEO ASC27 e Enrico Al Mureden Professore di Diritto Civile Alma Mater Studiorum. Cosmano Lombardo, Founder e CEO di Search On Media Group, Chairman WMF – We Make Future parteciperà con un video messaggio.
Fonte: www.primonumero.it

