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FESTIVAL DEL SARÀ – DIALOGHI SUL FUTURO X EDIZIONE – 10 APRILE 2025 – ROMA
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Il Festival del Sarà riparte da Roma, poi Bologna e Termoli. X come decima edizione e come incognita del nostro tempo

Data di pubblicazione: 28 Marzo 2025

Presentata in Sala Consiliare il 26 marzo l’edizione 2025 dei Dialoghi sul Futuro ideati da Antonello Barone. Al suo fianco Paolo Spina, presidente della Camera di Commercio del Molise che anche quest’anno e “convintamente” ha deciso di promuovere il festival, e il vicesindaco e assessore alla Cultura Michele Barile. “Siamo orgogliosi di questo evento che è partito da qui ma è approdato anche in realtà importanti d’Italia”. Il ‘ritorno a casa’ dal 18 al 20 luglio, come sempre in Piazza Duomo.

Con una X rossa che campeggia sopra l’immagine della Statua della Libertà si presenta il la nuova edizione del Festival del Sarà – Dialoghi sul futuro. Una X che evoca l’incognita, quella che dà il titolo a questa edizione 2025 e che bene esemplifica lo stato dei tempi che viviamo. X che ovviamente sta anche per il dieci in numero romano: tante infatti le edizioni cui è arrivato il festival nato come una scommessa da Termoli. Ma X, ha detto in sala consiliare l’ideatore Antonello Barone, “racconta anche la perdita di parola che stiamo vivendo” e che mina la democrazia.

Saranno anche quest’anno tre i momenti del Festival del Sarà. Il primo a Roma il prossimo 10 aprile, il secondo il 20 maggio a Bologna nella Sala borsa e, come sempre, ci sarà la ormai immancabile tre giorni dell’estate termolese. “Dal 18 al 20 luglio torniamo a casa”, così Barone seduto al fianco di Michele Barile – in veste di padrone di casa in qualità di vicesindaco, che ha dato risalto alla lungimiranza dell’evento partito da Termoli e diventato negli anni un appuntamento “brillante” approdato anche in realtà importanti – e di Paolo Spina, presidente della Camera di Commercio del Molise che, anche stavolta come nel 2024, ha deciso di promuovere l’iniziativa convintamente e con entusiasmo. “Per me – ha detto nella conferenza stampa di presentazione della prima giornata che inaugurerà il festival – il tema di quest’anno è addirittura più importante di quello dell’anno scorso, che pure abbiamo sostenuto perché dirimente soprattutto per quanto riguarda il territorio del Basso Molise”. Il tema della tappa romana di un anno fa (che si tenne nella prestigiosa sede della Camera di Commercio del Lazio, nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano, e che invece stavolta troverà casa nella sede della Luiss) era incentrato sulla mobilità sostenibile e sull’ “obiettivo capitale”, ovvero alla possibilità di fare di Termoli la prima capitale italiana della mobilità sostenibile, come indicato nel Ddl 658. “Continuiamo la riflessione sull’istituzione della capitale della mobilità sostenibile, c’è ancora una flebile speranza legata alla Gigafactory e dobbiamo continuare ad alimentarla”.

Ma il focus di questa X edizione è legato ai cambiamenti geopolitici mondiali che ci pongono di fronte a sfide essenziali per il futuro della democrazia, dell’economia, della libertà e dei diritti.

La riflessione di Antonello Barone

“Sono passati 80 anni dalla fine della seconda guerra mondiale. L’esito dell’evento bellico ha forgiato la cultura e la società occidentali, consolidando in Europa e in tanti altri Paesi del mondo i principi delle democrazie liberali, il consumismo e le lotte per i diritti e le libertà civili. Quella spinta propulsiva è ora sempre più flebile. La democrazia è sotto attacco da parte di autarchie, dittature, democrature, democrazie illiberali. Il consumismo, alla base della crescita economica post-bellica, è ormai un logoro idolo che la generazione Z vuole scacciare dalla contemporaneità per sostituirlo con un progresso realmente sostenibile. I diritti e le libertà civili sono sotto attacco da parte di populisti e movimenti politici di estrema destra, che una volta al potere tentano di riportare indietro le lancette della Storia. Il futuro del mondo è altrove dall’Occidente e dai suoi valori? L’Occidente saprà immaginare una nuova visione del futuro globale capace di rinnovare un indispensabile soft power per condurre nella contemporaneità della Storia miliardi di persone che oggi vivono sotto regimi violenti, autoritari, repressivi? E saprà dotarsi di un modello economico più aderente alle urgenti necessità imposte dal cambiamento climatico per salvare il pianeta? Troverà il modo di coniugare progresso, sviluppo e sostenibilità? Sarà, infine, in grado di tutelare i diritti conquistati, dopo decenni di dure lotte, dai lavoratori, dalle minoranze e dalla comunità LGBTQIA+, e impedire che le innovazioni tecnologiche, fra tutte l’AI, allarghino invece di colmarlo il divario delle disuguaglianze fra protetti e fragili? Ecco, di tutto questo rifletteremo nel 2025 con le tre tappe del Festival del Sarà”.

Il programma del 10 aprile e gli ospiti

Nella ricca giornata di lavori a Roma – che prenderà il via con il saluto di benvenuto del Magnifico Rettore della Luiss, Paolo Boccardelli – saranno tanti i relatori e diversi i momenti di riflessione. Uno spazio a sè sarà dedicato alla presentazione dell’indagine “Gli italiani e l’Occidente. Appartenenza e valori” condotta da Youtrend, il cui commento sarà affidato a Lorenzo Pregliasco, Founding Partner della società di sondaggi. I temi affrontati dall’indagine di mercato vertono sul rapporto degli italiani con l’Occidente, esplorando il senso di appartenenza a questa parte/insieme di nazioni legate dai valori democratici e liberali. Indagando su come gli italiani percepiscono l’Occidente, quali valori e caratteristiche vi associano, come la democrazia, la libertà, lo sviluppo economico e i diritti umani. La ricerca analizza, inoltre, il ruolo dell’Italia all’interno dell’Occidente e le sue relazioni politiche, sociali ed economiche con gli altri Paesi occidentali, esplorando il legame culturale e identitario che gli italiani sentono verso l’Occidente.

A seguire Carmine Masiello (Capo di Stato Maggiore Esercito italiano, la cui presenza a Termoli quest’estate è stata svelata da Barone), Giovanni Orsina (Luiss) e Andrea Colamedici (fondatore della casa editrice Tlon) affronteranno il tema “Verso la fine della supremazia occidentale?”

Una riflessione per capire il futuro geopolitico che attende il mondo, costretto ad una rinnovata preminenza del settore militare e a gestire le conseguenze della crisi del commercio mondiale e del sistema di valori del diritto internazionale.

Ancora, il Sindaco di Napoli e presidente di ANCi Gaetano Manfredi rifletterà sulle “Capitali d’Occidente”, ovvero sul ruolo che possono giocare le grandi città, le capitali anche culturali e simboliche che hanno definito l’identità europea, come Napoli, Roma e Milano (invitati ma non ancora confermati anche i sindaci Gualtieri e Sala), in questo quadro in piena evoluzione del sistema valoriale dell’Occidente.

E infine, dal libro “Mobilità digitale” di Fabio Pressi (Ceo di A2A E-Mobility e Presidente Motus-E) verrà una riflessione sul futuro della mobilità, sullo stato dell’arte dell’automotive europeo. Parteciperanno al dibattito Simona Maschi, Fondatrice CIID, Fabio Orecchini, Osservatorio Auto e Mobilità Luiss, Giusella Finocchiaro, Professoressa di diritto di Internet dell’Università di Bologna e Bianca Maria Vaglieco, Direttore di Ricerca CNR. E in questa sezione si fornirà anche un aggiornamento sull’iter del ddl bipartisan n. 658 Senato che propone l’istituzione della Capitale italiana della mobilità sostenibile.

Il Festival del Sarà è promosso dalla Camera di Commercio del Molise e con il patrocinio di LUISS, ASvIS, Motus-E, Osservatorio Economico e Sociale Riparte l’Italia, Associazione Città dei Motori – ANCI.

Fonte: www.primonumero.it

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