La quinta e conclusiva tappa dell’undicesima edizione del Festival del Sarà – Dialoghi sul futuro si svolge dal 17 al 19 luglio in Piazza Duomo a Termoli, all’insegna del tema “L’era della Supremazia”: il crocevia dove geopolitica, tecnologia ed energia si intersecano ridisegnando gli equilibri mondiali. Il Festival, promosso dalla Camera di Commercio del Molise e realizzato in collaborazione con la Biennale Tecnologia del Politecnico di Torino e il CIID, torna nella sua sede naturale, quella piazza sul mare che nel corso degli anni è diventata uno dei palcoscenici culturali più riconoscibili del Sud Italia, con una tappa di chiusura che concentra in tre serate alcuni tra gli ospiti più autorevoli dell’intero ciclo.
Ad aprire la serata del 17 luglio con un evento-spettacolo è Guido Saracco, direttore della Biennale Tecnologia e già Rettore del Politecnico di Torino. Non è la prima volta che Saracco sale sul palco del Festival del Sarà: la sua presenza è ormai una costante che riflette il rapporto strutturale tra il Festival e la Biennale Tecnologia, istituzione co-organizzatrice del programma. Il suo nome figura già tra quanti hanno contribuito con riflessioni al volume collettivo curato da Antonello Barone nelle edizioni precedenti, a riprova di una collaborazione intellettuale che va ben oltre la singola partecipazione. L’undicesima edizione lo vede tornare in un momento particolarmente significativo: ad aprile 2026 si è tenuta a Torino la quinta edizione della Biennale Tecnologia, dedicata al tema “Soluzioni”, dove il Festival del Sarà ha avuto la curatela della sessione dedicata alla geopolitica e alla tecnologia. Come ha spiegato Saracco presentando quella manifestazione, la Biennale vuole affrontare le grandi sfide al crocevia tra tecnologia e società offrendo possibili e concrete risposte, con la finalità ultima di restituire consapevolezza e fiducia alla cittadinanza. È questo stesso spirito che porta a Termoli.
Il libro da cui nasce lo spettacolo, “Alleati digitali. La nostra IA personale”, pubblicato da Laterza all’inizio del 2026 e già in ristampa dopo poche settimane, affronta una domanda che riguarda ciascuno di noi: l’intelligenza artificiale è davvero un nostro alleato? Il volume accompagna il lettore in un viaggio verso il prossimo decennio, immaginando un futuro in cui lo studio, il lavoro e la vita quotidiana si evolvono grazie a un alleato digitale personale, partendo dalle più recenti scoperte nelle neuroscienze e nelle interfacce uomo-macchina. La posizione di Saracco è netta: il rischio che individua è quello di usare l’IA come una carrozzella che ci sostituisce, anziché come la ruota di una bicicletta che amplifica le nostre capacità. Una distinzione che cambia radicalmente il modo di pensare la formazione, il lavoro e la vita quotidiana, e che il dibattito pubblico sull’intelligenza artificiale fatica ancora a incorporare davvero.
A Termoli Saracco porta uno spettacolo vero e proprio, con audio e video, nel solco di una filosofia che unisce divulgazione scientifica e intrattenimento, due dimensioni che considera oggi inseparabili. Con Prometeo Tech Cultures, la piattaforma di produzione culturale del Politecnico di Torino, ha già co-prodotto spettacoli e mostre che dimostrano come la tecnologia possa diventare materia narrativa e non solo oggetto di analisi. Aprire il Festival del Sarà con questo formato è una scelta programmatica precisa: prima ancora di discutere di geopolitica, guerra e sovranità, serve capire dove siamo rispetto al cambiamento tecnologico che condiziona tutto il resto. Saracco è la persona giusta per aprire quella finestra.
Fonte: www.primonumero.it

