La prima tappa della XII edizione del Festival del Sarà si apre a Bergamo con un tema che incrocia industria, energia, tecnologia e autonomia strategica europea. Tra gli appuntamenti del pomeriggio al CIID di Astino c’è quello con Roberto Cingolani, già ministro della Repubblica, protagonista del dialogo “Italia, Europa: la libertà di non dipendere”, in programma alle 14.45 con Antonello Barone.
La traiettoria professionale di Cingolani attraversa ricerca, innovazione tecnologica e industria. Dopo gli anni dedicati alla ricerca e alla direzione dell’Istituto Italiano di Tecnologia, è entrato nella politica come ministro della Transizione ecologica e, successivamente, ha guidato Leonardo come amministratore delegato e direttore generale. Il suo mandato alla guida del gruppo si è concluso il 7 maggio 2026.
È proprio questo intreccio tra conoscenza scientifica, industria e istituzioni a rendere il suo intervento coerente con il tema scelto dal Festival. La discussione sulla libertà di non dipendere riguarda infatti non soltanto le materie prime o l’approvvigionamento energetico, ma la capacità europea di controllare tecnologie, infrastrutture, competenze e filiere industriali considerate strategiche.
Il problema è diventato particolarmente evidente negli ultimi anni. La pandemia, la guerra in Ucraina, la crisi energetica e la crescente competizione tra Stati Uniti e Cina hanno mostrato quanto le economie europee siano esposte a interruzioni delle catene globali del valore. L’autonomia strategica, in questo contesto, non coincide necessariamente con l’autosufficienza: significa piuttosto poter scegliere, negoziare e reagire senza trovarsi privi di alternative.
Per l’Italia la questione assume una dimensione ulteriore. Il Paese dispone di competenze industriali rilevanti, ma deve misurarsi con costi energetici, investimenti in ricerca e sviluppo, accesso alle materie prime e trasformazione digitale. La discussione sull’Europa riguarda quindi anche la capacità italiana di collocarsi nelle nuove filiere tecnologiche e industriali.
Nel confronto di Bergamo, la domanda di fondo è quella indicata dal titolo del panel: che cosa significa oggi essere liberi di non dipendere? La risposta passa inevitabilmente dalla capacità di produrre, innovare e mantenere competenze dentro un sistema europeo capace di competere.
Il contributo di Cingolani si colloca così al centro del tema generale della XII edizione del Festival del Sarà: leggere le trasformazioni geopolitiche attraverso le loro conseguenze concrete sull’economia, sull’energia, sulla tecnologia e sulla sicurezza europea.
Fonte: www.primonumero.it

