Luciano De Oto, originario di Termoli, torna nella sua città natale da protagonista, ospite della decima edizione del Festival del Sarà – Dialoghi sul futuro, in programma sabato 19 luglio 2025 in Piazza Duomo, per la seconda serata del prestigioso evento. Inserito all’interno del panel dal titolo ‘Automotive, energia, infrastrutture, Europa’, De Oto parteciperà al confronto pubblico assieme ad altri nomi di spicco dell’industria e delle istituzioni, portando con sé l’esperienza maturata ai vertici dell’ingegneria automobilistica globale.
Vehicle Design Engineering Director di McLaren Automotive, De Oto ha percorso una carriera internazionale che lo ha portato dal Molise alle officine tecnologicamente avanzate della celebre casa automobilistica britannica, sinonimo in tutto il mondo di performance e innovazione. Il suo ruolo è chiave: supervisiona il design tecnico delle supercar McLaren, dalla progettazione aerodinamica ai materiali compositi, collaborando con team multidisciplinari per realizzare veicoli che coniugano velocità estrema e avanguardia ingegneristica.
Il suo intervento al Festival del Sarà sarà particolarmente atteso dal pubblico locale, per il legame personale e simbolico con la città di Termoli, ma anche per l’importanza delle sfide che l’industria dell’automobile sportiva sta affrontando nel contesto globale. McLaren, come tutti i grandi marchi del settore, è oggi impegnata nella transizione verso un futuro a basse emissioni, pur rimanendo fedele al proprio DNA di performance e eccellenza tecnologica.
Nel corso della serata, De Oto condividerà con il pubblico le strategie adottate da McLaren per affrontare l’era della sostenibilità. Il focus sarà su come un brand di nicchia e di alta gamma possa contribuire a innovare l’intero settore, fungendo da laboratorio avanzato per soluzioni che in futuro potrebbero trovare applicazione anche su larga scala. Tecnologie come i materiali ultraleggeri, la gestione intelligente dell’energia e l’ibridazione dei motori rappresentano alcune delle frontiere più promettenti.
Il contesto in cui si inserisce il dibattito è tutt’altro che semplice: la normativa europea prevede lo stop alla vendita di nuove auto con motori a combustione interna entro il 2035, una scadenza che obbliga tutti i produttori a riconvertire in tempi rapidi le proprie linee produttive. Ma per case come McLaren, il cambiamento non è solo una necessità normativa: è una sfida ingegneristica ed estetica. Come mantenere il piacere della guida, la potenza e il prestigio del marchio in un’epoca di elettrificazione obbligata?
Luciano De Oto porterà anche la testimonianza di un settore che, seppur di nicchia, continua a esercitare un’enorme influenza culturale e tecnologica. Le supercar, da sempre emblema di innovazione e bellezza, stanno diventando i pionieri di soluzioni estreme che un domani potremmo trovare anche sulle utilitarie: freni rigenerativi, software predittivi, batterie ad alte prestazioni.
Il panel, moderato come di consueto da Antonello Barone, ideatore del Festival, permetterà di incrociare lo sguardo tecnico di De Oto con quello di altri relatori, come Giorgio Gori, Fabio Pressi, Veronica Pamio e Marie-Charlotte Montaut, creando un mosaico di voci diverse ma convergenti su un punto: la necessità di ripensare la mobilità non solo come spostamento, ma come parte integrante dell’identità economica, sociale e ambientale dell’Europa.
Il ritorno a Termoli di De Oto non è solo un omaggio al talento molisano esportato nel mondo. È anche un invito a sognare in grande, a credere nella formazione, nell’ingegno e nella possibilità che da una piccola città affacciata sull’Adriatico si possa arrivare a cambiare, anche solo un po’, il modo in cui il mondo si muove.
Fonte: www.primonumero.it

