Il Festival del Sarà – Dialoghi sul futuro, giunto alla sua decima edizione, apre una finestra inedita sul mondo dell’aviazione, chiamando a raccolta figure chiave del settore per discutere di sostenibilità, infrastrutture e tensioni geopolitiche. Sabato 19 luglio 2025, nella suggestiva cornice di Piazza Duomo a Termoli, i riflettori saranno puntati su Veronica Pamio, Vicepresidente di Aeroporti di Roma (ADR), e su Stefano Gardini, Direttore Business Non Aviation dell?Aeroporto di Bologna. Entrambi parteciperanno al panel ‘Automotive, energia, infrastrutture, Europa’, che indaga le trasformazioni in corso nel comparto trasporti, con uno sguardo ampio sull’interconnessione fra mobilità e futuro del continente.
In un’epoca in cui il trasporto aereo viene spesso indicato tra i principali responsabili delle emissioni di CO2, il mondo aeroportuale è chiamato a rinnovarsi in fretta. Ma, come dimostreranno Pamio e Gardini, questa transizione è già iniziata e presenta punte di eccellenza proprio in Italia. Gli aeroporti non sono più solo snodi logistici: si stanno trasformando in hub di innovazione, sostenibilità e persino diplomazia.
Veronica Pamio di ADR illustrerà i principali progetti in corso nell’aeroporto di Fiumicino, riconosciuto da anni come uno dei più sostenibili a livello europeo. Il programma ‘Fiumicino Net Zero 2030’, volto a eliminare le emissioni dirette di carbonio entro il prossimo decennio, rappresenta uno dei casi più avanzati di decarbonizzazione nel settore. L’obiettivo è duplice: rendere gli aeroporti luoghi sempre più green e, al tempo stesso, garantire la continuità dei collegamenti aerei, oggi più strategici che mai.
La sfida, come racconterà Pamio, non si esaurisce nelle infrastrutture. Include l’adozione di carburanti sostenibili (SAF), l’elettrificazione dei mezzi di servizio a terra, il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici aeroportuali e il dialogo con compagnie aeree, istituzioni e cittadini. L’aeroporto diventa così una comunità attiva, non solo un terminal.
Stefano Gardini in video-collegamento porterà l’esperienza dell‘Aeroporto di Bologna, snodo cruciale per il Centro Italia e realtà all’avanguardia nell’integrazione fra mobilità aerea e terrestre. Il ‘Marconi’ è stato uno dei primi aeroporti italiani ad avviare progetti pilota per la mobilità elettrica e a idrogeno, collaborando con partner internazionali per creare sinergie che riducano l’impatto ambientale del traffico passeggeri e merci. Gardini illustrerà anche le strategie di diversificazione del business aeroportuale: dallo sviluppo di servizi commerciali sostenibili fino alla costruzione di nuovi modelli logistici più resilienti.
Ma al centro del panel ci sarà anche una questione che oggi scuote l’intera aviazione civile: l’impatto dei conflitti internazionali sul traffico aereo e sulle rotte strategiche. Gli aeroporti, come nodi sensibili di mobilità globale, sono oggi esposti non solo a sfide ambientali ma anche geopolitiche. Le chiusure dello spazio aereo dovute alle guerre in Ucraina e in Medio Oriente, le tensioni nei cieli del Pacifico, le politiche protezionistiche in materia di traffico passeggeri stanno ridisegnando la mappa dell’aviazione globale. In questo contesto, il ruolo delle autorità aeroportuali non è più solo operativo: è anche strategico, perché contribuisce a garantire la continuità, la sicurezza e l’indipendenza delle connessioni europee.
Il Festival del Sarà, moderato da Antonello Barone, offre così una preziosa occasione per capire da dentro come l’infrastruttura aeroportuale stia reagendo alle crisi del nostro tempo, rivelandosi non solo un crocevia fisico, ma anche simbolico del nostro rapporto con l’ambiente e con gli equilibri internazionali.
Mentre i cittadini guardano al cielo cercando collegamenti più sostenibili, figure come Pamio e Gardini dimostrano che è possibile far evolvere un intero settore verso un futuro più consapevole. A Termoli, il volo si fa metafora: non solo di movimento, ma anche di impegno, innovazione e dialogo fra culture.
Fonte: www.primonumero.it

