L’edizione 2025 del Festival del Sarà – Dialoghi sul futuro arriva alla sua terza tappa, in programma a Termoli dal 18 al 20 luglio. Dopo le prime due tappe a Roma e Bologna, è ora la splendida Piazza Duomo del centro molisano a diventare il cuore del confronto culturale e civile su temi cruciali del nostro tempo. Il titolo dell’intero ciclo – Incognita Occidentale. Democrazia, Economia, Libertà – indica già la direzione: indagare lo stato e le prospettive dell’Occidente nel tempo della complessità globale.
Ad aprire la tre giorni, venerdì 18 luglio alle ore 21.00, sarà un dialogo ad alta intensità tra due figure centrali del mondo della difesa e della diplomazia italiana: Carmine Masiello, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, e Piero Benassi, già Rappresentante permanente d’Italia presso l’Unione Europea. Un confronto che, pur in modalità dialogica e aperta al grande pubblico, promette di toccare i nodi più attuali della politica internazionale e del posizionamento strategico dell’Italia e dell’Europa.
Il contesto è denso di tensioni: lo scenario globale è ancora scosso dalla guerra in Ucraina, dalla crisi mediorientale e dalla crescente assertività della Cina. In questo quadro, il concetto stesso di Occidente torna a essere oggetto di discussione. Che cosa resta oggi del ‘sogno occidentale’? Quali valori possono ancora unire Paesi che affrontano sfide interne molto diverse – dalla transizione energetica alla crisi demografica, dalla frammentazione politica alla polarizzazione sociale?
Il dialogo tra Masiello e Benassi si inserisce proprio in questa cornice di interrogativi. L’esperienza del generale si lega ai temi della sicurezza nazionale e internazionale, all’evoluzione del concetto di difesa in un’epoca di guerre ibride, digitali, spesso invisibili. Quella dell’ambasciatore Benassi, invece, richiama le trasformazioni della diplomazia multilaterale e le sfide del rapporto tra Stati sovrani e organismi sovranazionali.
La partecipazione di queste due figure segna un inizio significativo per il Festival, che anche quest’anno si distingue per la sua capacità di mettere in relazione mondi solo apparentemente distanti: accademia e istituzioni, cultura e strategia, filosofia e governance. Non si tratta di un convegno tecnico, ma di un’occasione pubblica di riflessione, aperta a tutti, in cui le voci più autorevoli si confrontano con la cittadinanza e con le giovani generazioni.
A rendere ancora più rilevante la presenza di Masiello e Benassi è il fatto che entrambi abbiano avuto ruoli diretti nei processi decisionali italiani in anni chiave della recente storia europea. Dal rafforzamento delle politiche di difesa comuni al rilancio della diplomazia italiana in ambito UE, i loro punti di vista possono aiutare a comprendere i meccanismi che guidano – o rallentano – la capacità dell’Europa di parlare con una sola voce.
Il Festival del Sarà, ideato e diretto da Antonello Barone, rappresenta ormai un punto di riferimento nel panorama culturale italiano. La sua impostazione non è mai retorica o autoreferenziale: al contrario, punta sulla pluralità dei punti di vista e sull’interdisciplinarietà come strumenti per affrontare la complessità. E lo fa coinvolgendo personalità della politica, della cultura, della scienza, dell’economia e del giornalismo.
Il dialogo tra Masiello e Benassi sarà anche l’occasione per porre le prime domande trasversali che attraverseranno l’intera manifestazione: quanto l’Occidente è ancora un blocco coeso? Quali sono le condizioni per salvaguardare i suoi principi di libertà e democrazia? E, soprattutto, come comunicarli e trasmetterli alle nuove generazioni?
Il pubblico di Termoli potrà seguire il confronto nel suggestivo scenario della piazza principale, in un formato che mescola rigore e informalità, visione e attualità. Un’apertura che conferma la vocazione del Festival del Sarà: non dare risposte precostituite, ma porre le domande giuste.
Fonte: www.primonumero.it

