Il Festival del Sarà è nato a Termoli nel 2017 come forma di «Dialoghi sul futuro». Da un’idea di Antonello Barone, esperto di comunicazione politica, per portare ogni anno sul palco voci che ragionino ad alta voce su cosa ci sarà dopo. Nel tempo il festival è cresciuto fino a diventare itinerante e oggi farà tappa a Bologna, alla Biblioteca di San Giorgio in Poggiale di in via Nazario Sauro 20/2 a partire dalle 14,30.
Per il quarto appuntamento dell’undicesima edizione dopo Bergamo, Roma e Torino. Il titolo «L’era della Supremazia. Geopolitica. Tecnologia. Energia» definisce il perimetro della riflessione: può esistere sviluppo sostenibile in un mondo in cui il multilateralismo è in crisi e la guerra torna a essere strumento di politica tra gli Stati? Nell’era del declino della globalizzazione la supremazia della legge e dei parlamenti è in crisi, così come anche quella di chi esercita la giustizia. Ma davvero vige la regola del più forte?
Per Barone oggi «chi controlla la tecnologia non detiene solo un vantaggio competitivo: esercita una nuova forma di egemonia culturale, cognitiva, persino etica. La supremazia tecnologica non è più un’opzione, ma un campo di battaglia». Mentre la crisi climatica «ha reso evidente che l’energia è al centro delle nostre possibilità di sopravvivenza e sviluppo. La corsa alle risorse critiche, la transizione verso fonti rinnovabili, la ridefinizione della sovranità energetica sono elementi che condizionano ogni scelta strategica. L’energia è oggi ciò che la terra era nei secoli passati: oggetto di
contesa, leva di potere, vincolo e opportunità. L’espressione “era della supremazia” indica dunque un tempo in cui non basta più comprendere i fenomeni, ma occorre misurarne l’impatto sistemico che essi hanno sul potere e dunque sulla vita delle persone».
La tappa bolognese si inserisce nel programma del Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso da ASviS. I lavori si apriranno con i saluti di Michele de Pascale, Matteo Lepore, Luigi Balestra ed Enrico Giovannini. A seguire il dialogo tra Alec Ross, ex consigliere per l’innovazione del presidente Obama, oggi docente alla Business School dell’Università di Bologna e venture capitalist di fama internazionale, e il direttore del festival Barone, nell’ambito della sessione «Guerra, il ritorno della parola oscena». Poi la presentazione di due volumi, Contro gli imperi. Il futuro delle nostre democrazie nel nuovo ordine mondiale di Vittorio Emanuele Parsi, della Cattolica di Milano, e La guerra è cambiata. Droni, IA e mercenari di Alessandro Arduino, del Royal United Services Institute. Al dibattito parteciperanno Agnese Pini, Silvia Sciorilli Borrelli, Antonello De Oto e Massimiliano Panarari. Alle 17 il finale sarà dedicato ad «Automotive e Dual Use: la sfida europea tra tecnologia ed energia» con presentazione di una ricerca europea da parte di Lorenzo Pregliasco di YouTrend e discussione con Fabio Pressi, in collegamento, Roberto Vavassori e Bruno Perez Almansi.
Fonte: www.pressreader.com

