Nel pomeriggio di martedì 12 maggio prenderà il via la quarta tappa dell’XI edizione del Festival del Sarà – Dialoghi sul futuro, in collaborazione con ASvIS con uno spazio di riflessione dedicato alla geopolitica all’interno del programma del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026. Prosegue a Bologna, nella Biblioteca d’Arte e di Storia di San Giorgio in Poggiale (Via Nazario Sauro 20/2) la riflessione che, dopo gli appuntamenti a Bergamo, a Roma e a Torino, condurrà il Festival del Sarà alla tappa conclusiva di luglio a Termoli sul tema: “L’era della Supremazia. Geopolitica. Tecnologia. Energia”.
Previsti tra gli altri gli interventi di Michele de Pascale – Presidente Regione Emilia-Romagna, Matteo Lepore – Sindaco di Bologna, Luigi Balestra – Presidente Osservatorio Riparte l’Italia, Enrico Giovannini – Direttore scientifico ASvIS, Alec Ross – Distinguished Adjunct Professor alla Bologna Business School, Emanuele Vittorio Parsi – Professore di Relazioni Internazionali Università Cattolica, Alessandro Arduino – Associate Fellow, Royal United Services Institute, Agnese Pini – Direttore Quotidiano Nazionale, Silvia Sciorilli Borrelli – Giornalista Finacial Time, Antonello De Oto – Professore Diritto interculturale e delle religioni Unibo, Massimiliano Panarari – Editorialista La Stampa, Professore di Sociologia della comunicazione UNIMORE, Lorenzo Pregliasco, fondatore YouTend, Fabio, Pressi – Ceo A2A E-Mobility e Presidente Motus-E, di un rappresentante di ANFIA, Bruno Perez Almansi – Comitato Tecnico Scientifico OTEA – Osservatorio Trasformazioni dell’Ecosistema Automotive
Bologna, 27 aprile 2026 – Il Festival del Sarà ideato e diretto da Antonello Barone il 12 maggio fa tappa a Bologna per il quarto appuntamento della sua undicesima edizione. Dopo le tappe di Bergamo, Roma e Torino a Bologna i “Dialoghi sul futuro” arricchiranno il programma del Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso da ASvIS, concentrandosi sull’impatto che i fattori geopolitici, tecnologici ed energetici hanno sulla sostenibilità. Il Festival del Sarà, chiama una volta ancora a riflettere il mondo delle istituzioni, dell’accademia e dell’impresa su come la tecnologia e l’energia siano divenute le nuove armi degli Stati che, abbandonato il diritto internazionale, si affidano alla gestione dei rapporti geopolitici con il solo utilizzo della supremazia militare ed economica.

