Il 18 luglio, a chiusura della seconda serata del Festival del Sarà – Dialoghi sul futuro, andrà in scena uno degli appuntamenti più originali dell’intera edizione: il “Surprise Special Guest” portato da Translated, azienda italiana con sede a Roma e leader mondiale nei servizi di traduzione basati sull’intelligenza artificiale. Il fatto che l’ospite sia tenuto segreto fino all’ultimo è già di per sé un messaggio: la sorpresa fa parte del contenuto, e quello che Translated intende dimostrare è che il futuro della comunicazione multilingue è già qui, e che può sorprendere.
Translated è stata fondata nel 1999 dalla linguista francese Isabelle Andrieu e dall’informatico romano Marco Trombetti con l’obiettivo di consentire a tutti di comprendere ed essere compresi nella propria lingua. Da allora usa l’intelligenza artificiale come strumento centrale del proprio metodo: non come sostituto del traduttore umano, ma come moltiplicatore delle sue capacità. Oggi fornisce traduzioni rapide, coerenti e di alta qualità in 200 lingue e in oltre 40 settori specializzati a più di 300mila clienti, tra cui Airbnb, Uber e Glovo. Il suo modello proprietario Lara, lanciato nel 2024, è stato riconosciuto come uno dei sistemi di traduzione più avanzati a livello globale da IDC MarketScape, CSA Research e Gartner, e supporta ormai oltre 200 lingue con l’ambizione dichiarata di raggiungere la “singolarità linguistica”, il punto in cui la qualità della traduzione automatica diventa indistinguibile da quella del miglior traduttore umano.
La scelta di inserire Translated nel programma del Festival del Sarà non è casuale: in un’edizione dedicata all’era della Supremazia, il tema della comunicazione tra lingue diverse è tutt’altro che un dettaglio tecnico. Chi controlla la traduzione, chi possiede le infrastrutture della comprensione tra culture diverse, controlla narrazione, informazione, accesso al sapere. Una società italiana che compete con i giganti americani e cinesi su questo terreno è già di per sé una storia di sovranità tecnologica. Translated la porta a Termoli con un formato che riflette la propria natura: non un convegno, ma una dimostrazione.
Fonte: www.primonumero.it

