La sera del 18 luglio a Piazza Duomo Termoli si apre il dialogo più decisivo e potenzialmente denso del programma del Festival: il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito italiano di fronte al pubblico di un festival culturale aperto, in conversazione diretta con Antonello Barone, ideatore del Festival del Sarà – Dialoghi sul futuro, per affrontare il nodo più urgente del presente europeo: la difesa nell’era della Supremazia, senza il filtro delle dichiarazioni istituzionali e senza i vincoli della comunicazione militare formale.
Il Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello è dal 27 febbraio 2024 il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito italiano, nominato su proposta del ministro della difesa Guido Crosetto e designato dal Consiglio dei ministri. Nato a Casagiove, in provincia di Caserta, ha frequentato l’Accademia Militare di Modena e percorso una carriera che attraversa i teatri operativi più critici degli ultimi trent’anni: ha partecipato alle operazioni dei Contingenti Italiani nel Nord dell’Iraq con l’operazione AIRONE e in Somalia con l’operazione IBIS, ha prestato servizio in Libano come Chief of Staff del Comandante di UNIFIL e ha comandato la Brigata paracadutisti Folgore. Non è un percorso di sola carriera interna: Masiello ha attraversato il confine tra militare e istituzionale in modo singolare. In passato è stato consigliere militare dei presidenti del Consiglio Renzi e Gentiloni e vicedirettore del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza. Un profilo che unisce esperienza di campo, intelligence e interlocuzione politica al più alto livello.
Il contesto in cui Masiello sale sul palco del Festival del Sarà è di rara urgenza. L’Europa sta ridefinendo la propria postura di sicurezza in modo accelerato: il dibattito sul riarmo europeo, sui contributi nazionali alla NATO, sull’industria della difesa come leva di sovranità è uscito dai circoli specializzati ed è entrato nel discorso pubblico con una brutalità che solo pochi anni fa sarebbe sembrata impensabile. L’Italia si trova in una posizione particolare: ha un Esercito con una lunga tradizione di missioni internazionali e capacità operative riconosciute, ma deve ancora definire la propria visione strategica in un quadro europeo che si riconfigura rapidamente. Sentire il vertice dell’Esercito ragionare su questi temi in formato aperto e dialogico è un’occasione che raramente si presenta a un pubblico non specializzato, e il Festival del Sarà la offre gratuitamente, in una piazza sul mare.
Il Festival porta da anni ospiti che abitano i centri decisionali del Paese, convinto che il dialogo tra potere e cittadinanza debba avvenire anche fuori dalle sedi istituzionali. La presenza rinnovata del Generale Masiello è la conferma più netta e più alta di questa vocazione.
Fonte: www.primonumero.it

