Ideato e diretto da Antonello Barone, il Festival riunisce esponenti delle istituzioni, dell’accademia, dell’informazione e delle imprese per discutere il ruolo dell’Unione europea in uno scenario internazionale in trasformazione.
Bergamo. Quale futuro attende l’Europa tra nuovi conflitti, rivalità geopolitiche e sfide energetiche e industriali? È la domanda al centro della dodicesima edizione del Festival del Sarà – Dialoghi sul futuro, che venerdì 23 ottobre, dalle ore 14, farà tappa al CIID – Copenhagen Institute of Interaction Design, nel Monastero di Astino a Bergamo.
Ideato e diretto da Antonello Barone, il Festival riunisce esponenti delle istituzioni, dell’accademia, dell’informazione e delle imprese per discutere il ruolo dell’Unione europea in uno scenario internazionale in trasformazione. “L’Europa è davanti allo specchio della Storia: non commettiamo gli stessi errori”, sottolinea Barone, richiamando la necessità che il continente ritrovi la capacità di decidere e agire in modo unitario, tutelando il proprio modello democratico e sociale.
Il direttore del Festival pone al centro del dibattito la capacità dell’Unione di agire come soggetto politico, superando le difficoltà che ne limitano l’azione comune. Difesa, energia, sovranità e identità diventano così questioni strettamente connesse: per Barone, l’Europa è chiamata a riaffermare la propria capacità di decidere e di proteggere il proprio stile di vita e di convivenza civile.
Il programma e i protagonisti
Il programma si articolerà in tre dialoghi e due panel tematici, con la partecipazione di esponenti del mondo politico, dell’analisi geopolitica, del giornalismo e dell’industria. Ad aprire i lavori sarà il confronto tra Roberto Cingolani, già ministro della Repubblica, e Antonello Barone, dal titolo “Italia, Europa: la libertà di non dipendere”. Al centro, il tema dell’autonomia europea e della capacità di ridurre le dipendenze strategiche in settori cruciali per la sicurezza e lo sviluppo. Seguirà “Europa: le democrazie alla prova”, dialogo con Giorgio Gori, europarlamentare del Partito Democratico, dedicato alle sfide che attraversano le istituzioni democratiche europee in una fase di cambiamento degli equilibri politici internazionali.
Il tema dei conflitti sarà affrontato nel panel “Le guerre ai confini. Europa e nuovi conflitti”, con Greta Cristini, analista geopolitica, reporter e scrittrice; Gianluca Di Feo, giornalista di la Repubblica; e Gianluca Ansalone, docente di Geopolitica, Strategia e Public Affairs al Campus Bio-Medico di Roma. Il confronto si concentrerà sulle tensioni internazionali e sulle implicazioni per la sicurezza europea. Il secondo panel sarà dedicato al futuro dell’industria automobilistica continentale con il titolo “Automotive Europa, 2027 l’anno delle scelte”. Interverranno Roberto Vavassori, presidente di ANFIA e direttore delle relazioni istituzionali di Brembo; Simona Maschi, fondatrice del CIID; e Fabio Pressi, CEO di A2A E-Mobility e presidente di Motus-E.
A chiudere la giornata sarà il dialogo “Lingue, identità, destini. Europa plurale o Europa unita?”, con Dario Fabbri, direttore della rivista di geopolitica Domino, e Antonello Barone. Il confronto affronterà il rapporto tra le diverse identità nazionali e culturali del continente e la possibilità di costruire una visione europea condivisa.
L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sul sito.
Fonte: www.bergamonews.it

