Valorizzare le competenze interne e le tecnologie proprietarie di Eni, pensare oggi le soluzioni di domani per affrontare le sfide della just transition; questi i motivi che hanno portato alla nascita, ad agosto 2022, di Eniverse Ventures, il Corporate Venture Builder di Eni. Strettamente connessa alle aree di ricerca e innovazione della società, Eniverse crea nuove iniziative di business ad alto contenuto tecnologico a supporto di una transizione più equa e sostenibile, dialogando con l’ecosistema esterno dell’innovazione e creando valore con un orizzonte a breve e medio termine.
Eniverse è una realtà snella che coniuga tutta la forza, le competenze e le conoscenze di una grande azienda, alla flessibilità e velocità di un moderno venture builder, ossia un veicolo che genera e sviluppa startup ed imprese. Ad oggi, sono state analizzate più di 130 tecnologie proprietarie all’interno del grande patrimonio tecnologico di Eni, costituito da oltre 9000 brevetti.
Nello specifico, Eniverse si occupa di svolgere attività di market incubation, per quelle tecnologie che non hanno ancora raggiunto livelli di maturità adeguata; market validation, attraverso continue interazioni con il mercato; business building, per costituire nuove ventures supportandone la fase di scale up.
Eniverse si è data lo sfidante obiettivo di lanciare 5 ventures entro il 2025 e ha già raggiunto 2 importanti traguardi: il primo a marzo 2023 con la nascita di Enivibes, la prima venture frutto di un percorso di valorizzazione della tecnologia proprietaria denominata e-vpms® (Eni Vibroacoustic Pipeline Monitoring System). Una soluzione progettata e sviluppata internamente in Eni per svolgere attività di analisi e monitoraggio in tempo reale su condotte per il trasporto di fluidi e, di conseguenza, tutelare l’integrità delle infrastrutture, apportando un contributo fondamentale alla transizione energetica. In particolare, la tecnologia è capace di rilevare atti esterni, come ad esempio tentativi di furto o urti accidentali, e le variazioni di flusso, permettendo così di eseguire interventi rapidi e localizzati, massimizzando l’efficienza e la sicurezza dei sistemi di trasporto.
Potendo contare non soltanto su tecnologie e competenze, ma anche su un vasto ecosistema di partner tecnologici, commerciali e finanziari di Eni, è stata siglata a luglio 2023 un’alleanza con SLB, player globale nell’ambito dei servizi per il settore energy, che accompagna Enivibes nell’ampliamento del proprio portafoglio di clienti, grazie alla loro penetrazione nel mercato a livello mondiale.
Il lavoro importante che porta avanti Eniverse è proprio quello di costruire ed accelerare il modello di business, guardando costantemente al futuro e concentrandosi su ciò che sarà domani. Proprio in quest’ottica, Enivibes lavora ad uno sviluppo tecnologico che possa portare l’applicazione di e-vpms su altri settori, come ad esempio quello dell’acqua, del teleriscaldamento, del gas, in ottica di supporto alla just transition.
La tecnologia non è più, quindi, un semplice abilitatore per il business ma diventa opportunità per crearne di nuovi, in un costante processo evolutivo di integrazione.
A luglio 2024 è stata costituita la seconda venture, Eniquantic, in partnership con ITQuanta, allo scopo di sviluppare una macchina quantistica integrata hardware e software. L’obiettivo è quello di disporre di un computer ad alte prestazioni capace di risolvere problemi complessi (ottimizzazione matematica, modellazione e simulazione, intelligenza artificiale) ed avviare specifiche e significative applicazioni del calcolo quantistico, a supporto della transizione energetica. Eniquantic farà leva sull’eccellenza operativa e industriale di Eni e sul know-how della startup ITQuanta, che annovera tra i suoi fondatori esperti riconosciuti a livello mondiale in fisica atomica, informazione e computazione quantistica.
La costituzione di Eniquantic segna l’inizio di un’avventura che potrebbe ridisegnare il panorama del calcolo ad alte prestazioni. In linea con l’approccio tecnologicamente neutrale ed integrato di Eni, la macchina quantistica di Eniquantic si affiancherà e beneficerà della potenza di calcolo dei supercomputer HPC secondo le seguenti direttrici principali:
- esplorare l’integrazione tra architetture quantistiche e classiche;
- testare algoritmi quantistici, con particolare interesse verso casi d’uso energetici, tramite emulatori di sistemi quantistici.
La costruzione di un computer quantistico è un progetto ambizioso che presenta, ad oggi, numerose sfide tecnologiche, come il miglioramento della stabilità dei qubit (l’unità di informazione del calcolo quantistico) e l’incremento del loro numero, il miglioramento della precisione con cui si effettuano operazioni sui qubit stessi, e l’implementazione di protocolli di correzioni degli errori in grado di “compensare” le inevitabili imperfezioni con cui tali operazioni vengono eseguite.
L’approccio full stack integrato hardware e software di Eniquantic consentirà di sviluppare nuovi algoritmi in grado di fare leva sulle caratteristiche di forza specifiche della piattaforma hardware in sviluppo, anche emulando il comportamento dei qubit atomici grazie alla potenza di calcolo dell’HPC, consentendo così di ottimizzare l’affidabilità e le prestazioni del sistema e realizzando un know-how proprietario unico, capace di accelerare la maturazione verso la leadership tecnologica e favorire il vantaggio competitivo.
Eniquantic posiziona Eni tra i protagonisti della rivoluzione quantistica aumentando la visibilità e l’influenza del nostro Paese in un settore altamente strategico e competitivo. Il calcolo quantistico, infatti, non è solo una tecnologia avanzata, ma un asset strategico in grado di garantire autonomia, sicurezza e competitività non soltanto per le imprese ma anche a livello nazionale.
Eniquantic rappresenta come la sinergia tra esperienza industriale e ricerca avanzata possa accelerare lo sviluppo di tecnologie rivoluzionarie e creare un impatto significativo per l’impresa.

