Il Festival del Sarà – Dialoghi sul futuro, giunto alla sua terza tappa a Termoli, accoglie tra i protagonisti del 20 luglio Antonio Perdichizzi, presidente della Fondazione Marea. Sarà lui a raccontare dal palco di Piazza Duomo una delle esperienze più innovative e coraggiose nate nel Sud Italia, simbolo di una nuova generazione che sceglie di restare nei propri territori per costruire opportunità, cambiamento e visioni di futuro.
Nel contesto del dibattito ‘Incognita Occidentale. Democrazia / Economia / Libertà’, la presenza di Perdichizzi assume un significato particolarmente rilevante: in un mondo segnato da instabilità geopolitiche, transizioni ambientali e digitali, la coesione territoriale e la rigenerazione delle comunità locali diventano temi centrali. E Fondazione Marea, nata a Catania, è oggi uno dei modelli più emblematici di questo approccio.
Il concetto chiave è quello di ‘restanza’, termine che rovescia il paradigma migratorio che ha segnato per decenni le regioni meridionali italiane. Mentre molti giovani lasciano le proprie città per inseguire opportunità altrove, Fondazione Marea lavora per creare le condizioni affinché la permanenza – o il ritorno – diventi un gesto attivo, consapevole, pienamente inserito in un’idea di sviluppo locale sostenibile, giusto, innovativo.
Nata nel 2022 dall’esperienza imprenditoriale di Antonio Perdichizzi, già fondatore di Tree e tra i protagonisti dell’ecosistema dell’innovazione nazionale, Marea è diventata in poco tempo un laboratorio di trasformazione. Ha messo insieme startup, istituzioni, università, imprese sociali, immaginando una Sicilia che non sia solo terra di partenze, ma anche e soprattutto di nuove traiettorie economiche, culturali e sociali.
Durante l’intervento al Festival del Sarà, Perdichizzi condividerà le attività già avviate: percorsi di educazione all’imprenditorialità, supporto all’innovazione sociale, progetti di urbanistica partecipata e riattivazione degli spazi abbandonati. Ma soprattutto porterà una riflessione ampia su cosa significa fare innovazione nei territori fragili dell’Occidente, dove spesso mancano le infrastrutture, ma non le idee e l’energia delle persone.
L’esperienza di Marea si interseca infatti con alcuni dei nodi centrali del dibattito contemporaneo: come si coniugano innovazione e coesione? È possibile creare sviluppo senza consumo del suolo? Che ruolo può avere il Mezzogiorno d’Italia nel contesto europeo? E ancora: la sfida della democrazia passa anche dalla capacità di restituire voce e potere alle comunità locali?
A Termoli, città di mare come Catania, queste domande trovano un’eco naturale. Il Festival del Sarà diventa così uno spazio di risonanza per esperienze che uniscono territori lontani, ma uniti dal desiderio di costruire futuro senza aspettare che arrivi da fuori. Perdichizzi rappresenta una nuova generazione di attivatori civici e culturali che scommette sull’intelligenza collettiva, sulla partecipazione e su un’idea di Sud che non vuole più essere periferia.
In un’epoca in cui l’Occidente interroga se stesso sul proprio modello di sviluppo, Fondazione Marea propone un’alternativa concreta, fondata sulla prossimità, sull’educazione e sull’incontro. Non un’utopia, ma un progetto reale, vivo, che a Termoli si racconterà con la forza delle cose che accadono davvero.
Fonte: www.primonumero.it

