La decima edizione del Festival del Sarà – Dialoghi sul futuro, in programma dal 18 al 20 luglio 2025 a Termoli, si chiude con un omaggio speciale che affonda le radici nella storia recente della città e nella lotta per i diritti civili. Nel cuore di Piazza Duomo, la serata del 20 luglio vedrà la partecipazione di Luce Visco, presidente di Arcigay Molise, che porterà la sua riflessione sul significato profondo della libertà, intrecciando temi di attualità e memoria, politica e cultura.
Quest’anno il Festival rende infatti omaggio al primo Pride organizzato a Termoli, evento simbolico che ha rappresentato una svolta importante per la comunità LGBTQ+ della regione Molise e un segnale di cambiamento per un territorio tradizionalmente percepito come conservatore. In un contesto dove i diritti civili hanno spesso dovuto fare i conti con pregiudizi e ostilità, la testimonianza di Luce Visco e di Arcigay Molise si presenta come un invito alla riflessione su quanto la libertà personale e collettiva sia un valore da difendere e coltivare ogni giorno.
Il Festival del Sarà, da sempre attento a intrecciare il dibattito culturale con le sfide sociali contemporanee, sceglie così di dare spazio a una delle voci più autorevoli e rappresentative della lotta per i diritti LGBTQ+ nel territorio molisano. La visione di Luce Visco si inserisce nel più ampio tema dell’edizione 2025, ‘Incognita Occidentale. Democrazia / Economia / Libertà’, offrendo un contributo fondamentale sul piano della libertà intesa non solo come principio astratto, ma come esperienza concreta di chi, in prima persona, ha vissuto e continua a vivere la battaglia per il riconoscimento e il rispetto delle diversità.
Nel suo intervento, Visco parlerà dell’importanza della visibilità come strumento di lotta e di emancipazione, ricordando il significato storico e politico del Pride come manifestazione che unisce coraggio, orgoglio e speranza. Il suo racconto sarà accompagnato da un’analisi delle sfide ancora aperte, dalla discriminazione alla legislazione incompleta, passando per la necessità di costruire una cultura inclusiva che superi stereotipi e pregiudizi radicati.
L’occasione del Festival, un momento di confronto e di dialogo pubblico, sarà preziosa anche per mettere in luce come le battaglie per i diritti civili si intreccino inevitabilmente con i grandi temi dell’Occidente contemporaneo, quali la democrazia e la libertà. In un momento storico in cui l’Europa è chiamata a confrontarsi con derive autoritarie e spinte nazionaliste, la difesa dei diritti umani e della libertà individuale si conferma un pilastro irrinunciabile per la tenuta sociale e culturale.
Luce Visco rappresenta una testimonianza di impegno e coerenza, e il suo contributo al Festival del Sarà non sarà solo un omaggio a una pagina importante di storia locale, ma anche un invito a guardare avanti con occhi nuovi, più attenti e sensibili alle diversità. Una sfida culturale che, nel cuore del Molise, vuole farsi segnale di apertura e di speranza.
Nel contesto suggestivo di Piazza Duomo, tra i riflessi del tramonto estivo, il Festival del Sarà si conferma così come un laboratorio di idee dove tradizione e innovazione si incontrano, dove la cultura diventa strumento di trasformazione sociale e dove la parola ‘libertà’ si carica di significati concreti, capaci di cambiare la realtà.
Un messaggio forte e chiaro, affidato alla voce di Luce Visco, che ben sintetizza lo spirito di questa decima edizione del Festival: guardare al futuro con coraggio, consapevolezza e una ferma volontà di inclusione.
Fonte: www.primonumero.it

