Nell’immaginario collettivo l’aeroporto è da sempre associato all’idea di non-luogo, ma in questi anni al “Leonardo da Vinci” di Fiumicino questa visione è stata capovolta. Aeroporti di Roma, società di gestione dello scalo e parte del Gruppo Mundys, ha infatti trasformato l’esperienza di viaggio dei passeggeri, elevando lo scalo da piattaforma di transito a luogo di cultura e bellezza, dove l’attrattività e la creatività italiane si fondono. Questa strategia ha permesso al primo aeroporto italiano, insieme all’eccellenza dei processi operativi e alla qualità del servizio offerto ai passeggeri, di vedere recentemente confermate le 5 Stelle Skytrax, massimo riconoscimento nel settore aeroportuale a livello mondiale, e di essere annoverato, per la prima volta, nella Top Ten dei migliori scali del Mondo, all’ottavo posto.
L’impegno di ADR nella valorizzazione dell’eredità culturale italiana ha portato, ad esempio, all’installazione, nel Molo A del Terminal 1, del percorso espositivo di “Uomini e Dei a Ostia Antica”, realizzata con il Parco Archeologico di Ostia Antica, che racconta la vita e le culture del Mediterraneo antico attraverso sculture di epoca romana.
Aeroporti di Roma inoltre ha dato e dà spazio a installazioni di arte moderna come “Natural Reaction” by Marcantonio, “Vertigine” di Manuel Felisi, “Master of Mistakes” di Daniele Sigalot, “Deti” di Marco Lodola.
Non solo: nell’area Arrivi, grazie alla collaborazione con la Direzione Generale Musei e il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, tre suggestive sculture etrusche danno vita ad “Etruschi per l’eternità”, un’esposizione, inaugurata alla presenza del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che rappresenta e racconta il valore artistico e culturale del territorio.
Negli ultimi mesi, il Leonardo Da Vinci si è arricchito infine di ulteriori opere: dallo scorso dicembre, fuori dal Terminal 1, è visibile “Getto di luce”, realizzata dall’artista Helidon Xhixha; dallo scorso 9 aprile, con il patrocinio del Dicastero per l’Evangelizzazione, Sezione per le Questioni fondamentali dell’Evangelizzazione nel mondo della Santa Sede, l’area di imbarco A del Terminal 1 ospita “The Last Supper: The Living Tableau” del regista americano Armondo Linus Acosta, cortometraggio dedicato al genio di Leonardo Da Vinci. Dall’8 maggio, invece, “Grande folla n.1” di Giò Pomodoro, una maestosa scultura in bronzo del 1964 della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (GNAMC), è esposta al Terminal 1, visibile per un anno ai passeggeri in transito. Dallo scorso 22 maggio, poi, l’arte di Davide Bramante accoglie i passeggeri del Terminal 1 e del Terminal 3 con “Aerea”, un progetto espositivo interamente dedicato a Roma.
Per comprendere appieno l’efficacia e l’impatto sull’utenza delle proprie iniziative culturali, ADR ha condotto una valutazione di impatto che ha evidenziato come, per circa il 90% degli interpellati, le installazioni in aeroporto abbiano reso il proprio viaggio più piacevole, mentre oltre il 70% le abbia vissute come uno stimolo alla riflessione personale e un arricchimento delle proprie giornate. Numeri molto positivi se si pensa che, nel 2024, sono stati circa 33.6 milioni i viaggiatori che hanno potuto apprezzare le esposizioni installate all’aeroporto di Fiumicino.

