l Festival del Sarà – Dialoghi sul futuro, ideato e diretto da Antonello Barone, fa tappa a Bologna il 12 maggio, alla Biblioteca d’Arte e di Storia di San Giorgio in Poggiale, Via Nazario Sauro, 20/2 alle ore 14.30, per il quarto appuntamento dell’undicesima edizione, dopo Bergamo, Roma e Torino.
Il titolo dell’edizione — “L’era della Supremazia. Geopolitica. Tecnologia. Energia” — definisce il perimetro della riflessione: può esistere sviluppo sostenibile in un mondo in cui il multilateralismo è in crisi e la guerra torna a essere strumento di politica tra gli Stati? La tappa bolognese si inserisce nel programma del Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso da ASviS.
I lavori si apriranno con i saluti di Michele de Pascale (Presidente Regione Emilia-Romagna), Matteo Lepore (Sindaco di Bologna), Luigi Balestra (Presidente Osservatorio Riparte l’Italia) ed Enrico Giovannini (Direttore scientifico ASviS).
Seguirà il dialogo tra Alec Ross, Distinguished Adjunct Professor alla Bologna Business School, e il direttore del Festival Antonello Barone, nell’ambito della sessione “Guerra, il ritorno della parola oscena”, con la presentazione di due volumi: Contro gli imperi. Il futuro delle nostre democrazie nel nuovo ordine mondiale di Vittorio Emanuele Parsi (Università Cattolica) e La guerra è cambiata. Droni, IA e mercenari di Alessandro Arduino (Associate Fellow, Royal United Services Institute). Al dibattito parteciperanno Agnese Pini (direttore Quotidiano Nazionale), Silvia Sciorilli Borrelli (giornalista Financial Times), Antonello De Oto (Professore di Diritto interculturale Unibo) e Massimiliano Panarari (editorialista La Stampa, Unimore).
Nel secondo blocco, la sessione “Automotive e Dual Use: la sfida europea tra tecnologia ed energia” sarà introdotta dalla presentazione della ricerca di mercato “Energia, Automotive e Dual Use: la sfida europea”, realizzata da Lorenzo Pregliasco di YouTrend. Ne discuteranno Fabio Pressi (CEO A2A E-Mobility e Presidente Motus-E), Roberto Vavassori (Presidente ANFIA) e Bruno Perez Almansi (Comitato Tecnico Scientifico OTEA).
Per il concept grafico dell’edizione, Maurizio Cattelan ha concesso l’utilizzo della riproduzione visiva di L.O.V.E. — la scultura nota come Il Dito —, icona provocatoria che richiama il tema del potere e delle sue patologie.
«Siamo nell’era della supremazia — dichiara Barone —. Cercheremo di comprendere se la guerra pretende di chiudere la parentesi di pace che l’Europa ha vissuto negli ultimi 80 anni». Per Giovannini (ASviS): «Non può esserci futuro senza pace, giustizia e sostenibilità».
Fonte: www.bolognatoday.it

