Distinguished Adjunct Professor alla Bologna Business School, già Senior Advisor for Innovation del Segretario di Stato Hillary Clinton, autore di ‘The Industries of the Future’ e ‘The Raging 2020s’. Ha contribuito a costruire la politica tecnologica dell’amministrazione Obama. A Bologna porta la domanda di chi ha visto il futuro arrivare e si è ritrovato a spiegare come sia andato tutto in un modo diverso da come ci aspettavamo.
Nel 2008, Alec Ross era il responsabile del Technology and Media Policy Committee nella campagna presidenziale di Barack Obama. Era convinto, e gli eventi sembravano dargli ragione, che la tecnologia potesse democratizzare il potere, rendere i governi più trasparenti, dare voce ai cittadini, connettere i popoli oltre i confini. Dal 2009 al 2013, come Senior Advisor for Innovation del Segretario di Stato, prima Hillary Clinton, poi John Kerry,ha tradotto quella visione in pratica, portando internet e la diplomazia digitale al tavolo della politica estera americana. Incontrava hacker, startupper e attivisti digitali nelle capitali del mondo, cercando di far capire a governi e aziende che la rivoluzione tecnologica stava cambiando le regole del potere globale.
Poi è successo qualcosa. Facebook è diventata una macchina di polarizzazione. Twitter ha amplificato il populismo. La Cina ha costruito il Grande Firewall e ha usato la tecnologia come strumento di sorveglianza di massa. L’intelligenza artificiale ha aperto possibilità che nessuno aveva previsto, e rischi che nessuno aveva pienamente calcolato. Nel 2021 Ross ha pubblicato ‘The Raging 2020s: Companies, Countries, People and the Fight for Our Future’: un’analisi del decennio che è iniziato con la pandemia e che ci ha consegnato un mondo in cui le promesse della rivoluzione digitale si scontrano con la concentrazione del potere in poche mani, quelle degli stati sovrani e quelle delle grandi piattaforme tecnologiche.
Nato a Barboursville, West Virginia, si è laureato in Storia alla Northwestern University. Ha co-fondato una social enterprise che serve milioni di persone a basso reddito in quattro continenti. Ha insegnato come Distinguished Senior Fellow alla Johns Hopkins e alla Columbia University. Dal 2020 insegna alla Bologna Business School, dove guida il corso di Geoeconomics & Geopolitics nel Global MBA, un corso che pone domande scomode ai manager internazionali: dove investi la tua ricerca e sviluppo quando USA e Cina si contendono la supremazia tecnologica? Come diversifichi le catene del valore quando la geopolitica torna a dettare legge?
A Bologna, in dialogo con Antonello Barone, Ross porta la prospettiva di chi ha vissuto dall’interno la transizione, da un’era in cui la tecnologia sembrava una forza democratizzante a un’era in cui è diventata il principale campo di battaglia della competizione imperiale. Non è una storia di disillusione: è una storia di comprensione più profonda della complessità. E una domanda che rimane aperta: cosa facciamo adesso?
Fonte: www.primonumero.it

